Come una strategia europea prende forma nel territorio lametino
Come una strategia europea prende forma nel territorio lametino
Nel 2021 l’Italia ha adottato la Strategia Nazionale di uguaglianza, inclusione e partecipazione di Rom e Sinti 2021–2030, in attuazione del Quadro Strategico dell’Unione Europea: una cornice di politica pubblica che invita a superare definitivamente approcci emergenziali e segreganti, promuovendo diritti ordinari, corresponsabilità e partecipazione attiva.
La Strategia individua quattro ambiti prioritari — abitare, istruzione, lavoro e salute — con un obiettivo chiaro: garantire pari accesso ai diritti per tutti i cittadini, contrastando discriminazioni e rafforzando la coesione sociale.
Abitare, scuola, lavoro: diritti ordinari
Un passaggio centrale della strategia consista nel lasciarsi alle spalle gli insediamenti monoetnici e la promozione dell’abitare diffuso, attraverso politiche integrate e collaborazione interistituzionale. Non si parla di “integrare una minoranza”, ma di rimuovere ostacoli strutturali e costruire condizioni di equità.
La casa, la scuola, il lavoro e la salute non sono concessioni, ma diritti da garantire a tutti e a tutte. E la partecipazione delle persone direttamente coinvolte non è un elemento accessorio, bensì il cuore del cambiamento.
Dall’Europa al territorio lametino
È dentro questa visione che si colloca INTRECCI – Abitiamo il Lametino. Il progetto accompagna i cittadini lametini di origine rom fuori dal campo di Scordovillo verso soluzioni abitative diffuse e condivise: un processo costruito insieme ai singoli, alle famiglie, alle istituzioni e alla comunità cittadina.
Co-progettazione dei Piani Assistenziali Individualizzati, accompagnamento educativo dei minori, rafforzamento delle competenze giovanili, accesso ai servizi sanitari e costruzione di reti di vicinato: ogni azione è parte di un sistema integrato che tiene insieme dimensione abitativa, sociale ed educativa.
Dalla norma alla trama
La Strategia nazionale indica una direzione e INTRECCI la traduce in pratica territoriale, con l’obiettivo di rendere il cambiamento una pratica culturale attraverso fiducia, ascolto e responsabilità condivisa.
È così che una strategia nazionale trova radicamento nel territorio: attraverso relazioni concrete, percorsi condivisi e una visione comune di futuro.
