Diritto alla casa e all’abitare: cosa dice la legge?

Un nodo centrale di Intrecci - Abitiamo il Lametino che stiamo affrontando proprio in questa fase iniziale del progetto, è il diritto alla casa connesso al diritto ad abitare.

Un nodo centrale di Intrecci - Abitiamo il Lametino che stiamo affrontando proprio in questa fase iniziale del progetto, è il diritto alla casa connesso al diritto ad abitare. 

Non si tratta solo di una questione sociale, ma anche di un tema giuridico che attraversa norme internazionali e nazionali e di cui spesso non sappiamo granché. Proviamo a fare chiarezza.

I riferimenti internazionali

A livello internazionale, la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 afferma che ogni persona ha diritto a un livello di vita adeguato, che comprende anche l’abitazione. Lo stesso principio è ribadito dal Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali del 1966, che collega la casa alla dignità e al benessere della persona.

In Europa, la Carta Sociale Europea impegna gli Stati a favorire l’accesso a un alloggio adeguato e a prevenire le situazioni di grave precarietà abitativa.

E in Italia?

La Costituzione italiana non contiene un articolo che riconosca in modo esplicito e diretto un “diritto alla casa”. Tuttavia, l’articolo 47 prevede che la Repubblica favorisca l’accesso alla proprietà dell’abitazione.

Nel tempo, la Corte Costituzionale ha definito la casa come un “bene primario” per la persona, sottolineando che la collettività deve impegnarsi a prevenire la condizione di chi resta senza alloggio. Questo significa che l’abitare è considerato un elemento fondamentale della vita, anche se non esiste un diritto automatico a ottenere una casa dallo Stato.

Se ti interessano i riferimenti normativi precisi puoi dare un’occhiata al post che abbiamo pubblicato sui nostri canali social nei giorni scorsi

Cosa significa in concreto

In Italia il diritto ad abitare non è un diritto assoluto che può essere sempre fatto valere in tribunale per ottenere un alloggio. Si realizza soprattutto attraverso politiche pubbliche, come l’edilizia residenziale pubblica e i sostegni per l’accesso alla prima casa.
La legge riconosce inoltre l’importanza della residenza anagrafica, cioè l’iscrizione nei registri del Comune nel luogo in cui si vive abitualmente. La residenza è un diritto e consente di accedere a servizi fondamentali come sanità, scuola e assistenza.

Per concludere

La legge italiana non garantisce automaticamente una casa a chi ne è privo, ma riconosce l’abitare come un elemento essenziale della vita delle persone. Per questo chiede alle istituzioni di promuovere politiche che rendano possibile, nel tempo, l’accesso a un alloggio e la piena partecipazione alla vita della comunità.

Ed è quello che con Intrecci - Abitiamo il Lametino stiamo provando a fare insieme alle persone lametine di origine rom, costruendo con loro percorsi di abitare condiviso e di cittadinanza attiva, affinché possano lasciarsi alle spalle il campo di Scordovillo e tutti i problemi di sicurezza, sanità e mancanza di diritti che porta con sé.

La casa come un bene primario per la persona