Arriva la Paratapop, residenza Liquida gratuita di Teatro in strada e ritmo a cura di TeatroP

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Un laboratorio aperto, inclusivo, gratuito e senza età, dove arte e comunità si incontrano per costruire nuove relazioni. È questo lo spirito di “Paratapop – Residenza Liquida di Teatro in strada e ritmo”, in programma dall’1 al 3 maggio 2026 presso l’Hub Casa della Cultura, promosso nell’ambito del progetto “Intrecci – Abitiamo il Lametino” e curato dalla storica compagnia teatrale lametina TeatroP.

L’iniziativa, inserita nell’ambito della seconda edizione di Restart Festival, con cui condivide una forte comunione di intenti, si inserisce in un più ampio percorso orientato all’inclusione, alla socializzazione e alla costruzione di legami significativi tra le persone. Al centro vi è la volontà condivisa, da parte di tutti i soggetti coinvolti, di generare occasioni autentiche di incontro e partecipazione. L’azione rientra tra le attività del progetto finalizzate a favorire il reinserimento dei cittadini residenti nell’area di Scordovillo nella comunità lametina, attraverso iniziative culturali e partecipative capaci di coinvolgere insieme cittadini rom e non rom.

Un percorso che punta a costruire relazioni reali, a partire da esperienze condivise, aperte a persone di tutte le età.

Il teatro di strada, per sua natura, rompe le barriere tra palco e pubblico, tra artista e spettatore, portando l’arte nei luoghi della quotidianità e rendendola accessibile a tutti. È un linguaggio diretto, collettivo, che nasce nello spazio pubblico e che invita alla partecipazione attiva, creando comunità prima ancora che spettacolo.

Il programma prevede ogni giorno momenti distinti ma profondamente connessi. Si parte alle ore 14 con “Intrecciamoci”, un tempo dedicato all’incontro e alla conoscenza reciproca, in cui i partecipanti potranno entrare in relazione e condividere esperienze.

Dalle 15 alle 17 spazio a “Trick”, laboratorio di teatro e arte di strada che guiderà i partecipanti alla scoperta dell’equilibrio, della giocoleria e del funambolismo, attraverso un lavoro sul corpo, la coordinazione e la creatività. Il percorso sarà arricchito da momenti dimostrativi e performance con artisti professionisti: l’equilibrismo a cura di Matteo “Jonny” Magro, il fascino del fuoco con Robito Fire Show e le suggestioni visive tra bolle e trampoli con Ilaria Perri.

Dalle 18 alle 20 sarà invece il ritmo a diventare protagonista con “Boa Vibração”, laboratorio di poliritmia brasiliana che permetterà ai partecipanti di sperimentare il linguaggio universale della musica, lavorando sull’ascolto, sul gruppo e sull’energia collettiva. Un’esperienza accessibile a tutti, anche a chi non ha mai suonato uno strumento.

La partecipazione è aperta a tutte le età, “da 0 a 100 anni”, con l’idea che l’arte non abbia confini anagrafici ma sia uno spazio comune da abitare insieme.

Come ricorda la frase guida del percorso, tratta da Paulinho da Viola: “Ciò che conta è semplicemente mettere insieme tante persone e creare. Quando succede questo, l’arte non ha nulla da spiegare”.

L’invito, rivolto all’intera città, è quello di partecipare, mettersi in gioco, incontrarsi, perché è proprio attraverso esperienze condivise come questa che è possibile superare distanze, costruire fiducia e dare forma a una comunità più aperta e accogliente.

Tutte le attività sono gratuite.

Il progetto Intrecci – Abitiamo il Lametino è realizzato grazie ai fondi europei della Regione Calabria, nell’ambito della programmazione PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027.

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A valere sui fondi che sarebbero dovuti servire per integrare la comunità rom nel tessuto sociale lametino viene annunciato il laboratorio “Paratapop – Residenza Liquida di Teatro in strada e ritmo”, in programma dall’1 al 3 maggio presso l’Hub Casa della Cultura, promosso nell’ambito del progetto “Intrecci – Abitiamo il Lametino” e curato dalla compagnia teatrale lametina TeatroP.

L’iniziativa, inserita nell’ambito della seconda edizione di Restart Festival, con cui condivide una forte comunione di intenti, si inserisce in un più ampio percorso orientato all’inclusione, alla socializzazione e alla costruzione di legami significativi tra le persone. Al centro vi è la volontà condivisa, da parte di tutti i soggetti coinvolti, di generare occasioni autentiche di incontro e partecipazione. L’azione rientra tra le attività del progetto finalizzate a favorire il reinserimento dei cittadini residenti nell’area di Scordovillo nella comunità lametina, attraverso iniziative culturali e partecipative capaci di coinvolgere insieme cittadini rom e non rom.

Il teatro di strada, per sua natura, rompe le barriere tra palco e pubblico, tra artista e spettatore, portando l’arte nei luoghi della quotidianità e rendendola accessibile a tutti. È un linguaggio diretto, collettivo, che nasce nello spazio pubblico e che invita alla partecipazione attiva, creando comunità prima ancora che spettacolo.

Il programma prevede ogni giorno momenti distinti ma profondamente connessi. Si parte alle 14 con “Intrecciamoci”, un tempo dedicato all’incontro e alla conoscenza reciproca, in cui i partecipanti potranno entrare in relazione e condividere esperienze.

Dalle 15 alle 17 spazio a “Trick”, laboratorio di teatro e arte di strada che guiderà i partecipanti alla scoperta dell’equilibrio, della giocoleria e del funambolismo, attraverso un lavoro sul corpo, la coordinazione e la creatività. Il percorso sarà arricchito da momenti dimostrativi e performance con artisti professionisti: l’equilibrismo a cura di Matteo “Jonny” Magro, il fascino del fuoco con Robito Fire Show e le suggestioni visive tra bolle e trampoli con Ilaria Perri.

Dalle 18 alle 20 sarà invece il ritmo a diventare protagonista con “Boa Vibração”, laboratorio di poliritmia brasiliana che permetterà ai partecipanti di sperimentare il linguaggio universale della musica, lavorando sull’ascolto, sul gruppo e sull’energia collettiva. Un’esperienza accessibile a tutti, anche a chi non ha mai suonato uno strumento.

La partecipazione è aperta a tutte le età, “da 0 a 100 anni”, con l’idea che l’arte non abbia confini anagrafici ma sia uno spazio comune da abitare insieme. Tutte le attività sono gratuite. Il progetto Intrecci – Abitiamo il Lametino è realizzato grazie ai fondi europei della Regione Calabria, nell’ambito della programmazione PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027.

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Un laboratorio aperto, inclusivo, gratuito e senza età, dove arte e comunità si incontrano per costruire nuove relazioni. È questo lo spirito di “Paratapop – Residenza Liquida di Teatro in strada e ritmo”, in programma dall’1 al 3 maggio 2026 presso l’Hub Casa della Cultura, promosso nell’ambito del progetto “Intrecci – Abitiamo il Lametino” e curato dalla storica compagnia teatrale lametina TeatroP.

L’iniziativa, inserita nell’ambito della seconda edizione di Restart Festival, con cui condivide una forte comunione di intenti, si inserisce in un più ampio percorso orientato all’inclusione, alla socializzazione e alla costruzione di legami significativi tra le persone. Al centro vi è la volontà condivisa, da parte di tutti i soggetti coinvolti, di generare occasioni autentiche di incontro e partecipazione. L’azione rientra tra le attività del progetto finalizzate a favorire il reinserimento dei cittadini residenti nell’area di Scordovillo nella comunità lametina, attraverso iniziative culturali e partecipative capaci di coinvolgere insieme cittadini rom e non rom.

Un percorso che punta a costruire relazioni reali, a partire da esperienze condivise, aperte a persone di tutte le età.

Il teatro di strada, per sua natura, rompe le barriere tra palco e pubblico, tra artista e spettatore, portando l’arte nei luoghi della quotidianità e rendendola accessibile a tutti. È un linguaggio diretto, collettivo, che nasce nello spazio pubblico e che invita alla partecipazione attiva, creando comunità prima ancora che spettacolo.

Il programma prevede ogni giorno momenti distinti ma profondamente connessi. Si parte alle ore 14 con “Intrecciamoci”, un tempo dedicato all’incontro e alla conoscenza reciproca, in cui i partecipanti potranno entrare in relazione e condividere esperienze.

Dalle 15 alle 17 spazio a “Trick”, laboratorio di teatro e arte di strada che guiderà i partecipanti alla scoperta dell’equilibrio, della giocoleria e del funambolismo, attraverso un lavoro sul corpo, la coordinazione e la creatività. Il percorso sarà arricchito da momenti dimostrativi e performance con artisti professionisti: l’equilibrismo a cura di Matteo “Jonny” Magro, il fascino del fuoco con Robito Fire Show e le suggestioni visive tra bolle e trampoli con Ilaria Perri.

Dalle 18 alle 20 sarà invece il ritmo a diventare protagonista con “Boa Vibração”, laboratorio di poliritmia brasiliana che permetterà ai partecipanti di sperimentare il linguaggio universale della musica, lavorando sull’ascolto, sul gruppo e sull’energia collettiva. Un’esperienza accessibile a tutti, anche a chi non ha mai suonato uno strumento.

La partecipazione è aperta a tutte le età, “da 0 a 100 anni”, con l’idea che l’arte non abbia confini anagrafici ma sia uno spazio comune da abitare insieme.

Come ricorda la frase guida del percorso, tratta da Paulinho da Viola: “Ciò che conta è semplicemente mettere insieme tante persone e creare. Quando succede questo, l’arte non ha nulla da spiegare”.

L’invito, rivolto all’intera città, è quello di partecipare, mettersi in gioco, incontrarsi, perché è proprio attraverso esperienze condivise come questa che è possibile superare distanze, costruire fiducia e dare forma a una comunità più aperta e accogliente.

Tutte le attività sono gratuite.

Il progetto Intrecci – Abitiamo il Lametino è realizzato grazie ai fondi europei della Regione Calabria, nell’ambito della programmazione PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027.

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Un laboratorio aperto, inclusivo, gratuito e senza età, dove arte e comunità si incontrano per costruire nuove relazioni. È questo lo spirito di “Paratapop – Residenza Liquida di Teatro in strada e ritmo“, in programma dall’1 al 3 maggio 2026 presso l’Hub Casa della Cultura, promosso nell’ambito del progetto “Intrecci – Abitiamo il Lametino” e curato dalla storica compagnia teatrale lametina TeatroP.

L’iniziativa, inserita nell’ambito della seconda edizione di Restart Festival, con cui condivide una forte comunione di intenti, si inserisce in un più ampio percorso orientato all’inclusione, alla socializzazione e alla costruzione di legami significativi tra le persone. Al centro vi è la volontà condivisa, da parte di tutti i soggetti coinvolti, di generare occasioni autentiche di incontro e partecipazione. L’azione rientra tra le attività del progetto finalizzate a favorire il reinserimento dei cittadini residenti nell’area di Scordovillo nella comunità lametina, attraverso iniziative culturali e partecipative capaci di coinvolgere insieme cittadini rom e non rom.

Un percorso che punta a costruire relazioni reali, a partire da esperienze condivise, aperte a persone di tutte le età. Il teatro di strada, per sua natura, rompe le barriere tra palco e pubblico, tra artista e spettatore, portando l’arte nei luoghi della quotidianità e rendendola accessibile a tutti. È un linguaggio diretto, collettivo, che nasce nello spazio pubblico e che invita alla partecipazione attiva, creando comunità prima ancora che spettacolo.

Il programma prevede ogni giorno momenti distinti ma profondamente connessi. Si parte alle ore 14 con “Intrecciamoci”, un tempo dedicato all’incontro e alla conoscenza reciproca, in cui i partecipanti potranno entrare in relazione e condividere esperienze. Dalle 15 alle 17 spazio a “Trick”, laboratorio di teatro e arte di strada che guiderà i partecipanti alla scoperta dell’equilibrio, della giocoleria e del funambolismo, attraverso un lavoro sul corpo, la coordinazione e la creatività. Il percorso sarà arricchito da momenti dimostrativi e performance con artisti professionisti: l’equilibrismo a cura di Matteo “Jonny” Magro, il fascino del fuoco con Robito Fire Show e le suggestioni visive tra bolle e trampoli con Ilaria Perri.

Dalle 18 alle 20 sarà invece il ritmo a diventare protagonista con “Boa Vibração”, laboratorio di poliritmia brasiliana che permetterà ai partecipanti di sperimentare il linguaggio universale della musica, lavorando sull’ascolto, sul gruppo e sull’energia collettiva. Un’esperienza accessibile a tutti, anche a chi non ha mai suonato uno strumento. La partecipazione è aperta a tutte le età, “da 0 a 100 anni”, con l’idea che l’arte non abbia confini anagrafici ma sia uno spazio comune da abitare insieme.

Come ricorda la frase guida del percorso, tratta da Paulinho da Viola: “Ciò che conta è semplicemente mettere insieme tante persone e creare. Quando succede questo, l’arte non ha nulla da spiegare“. L’invito, rivolto all’intera città, è quello di partecipare, mettersi in gioco, incontrarsi, perché è proprio attraverso esperienze condivise come questa che è possibile superare distanze, costruire fiducia e dare forma a una comunità più aperta e accogliente. Tutte le attività sono gratuite.

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Un laboratorio aperto, inclusivo, gratuito e senza età, dove arte e comunità si incontrano per costruire nuove relazioni.

È questo lo spirito di “Paratapop – Residenza Liquida di Teatro in strada e ritmo”, in programma dall’1 al 3 maggio 2026 presso l’Hub Casa della Cultura, promosso nell’ambito del progetto “Intrecci – Abitiamo il Lametino” e curato dalla storica compagnia teatrale lametina TeatroP.

L’iniziativa, inserita nell’ambito della seconda edizione di Restart Festival, con cui condivide una forte comunione di intenti, si inserisce in un più ampio percorso orientato all’inclusione, alla socializzazione e alla costruzione di legami significativi tra le persone. Al centro vi è la volontà condivisa, da parte di tutti i soggetti coinvolti, di generare occasioni autentiche di incontro e partecipazione. L’azione rientra tra le attività del progetto finalizzate a favorire il reinserimento dei cittadini residenti nell’area di Scordovillo nella comunità lametina, attraverso iniziative culturali e partecipative capaci di coinvolgere insieme cittadini rom e non rom.

Un percorso che punta a costruire relazioni reali, a partire da esperienze condivise, aperte a persone di tutte le età.

Il teatro di strada, per sua natura, rompe le barriere tra palco e pubblico, tra artista e spettatore, portando l’arte nei luoghi della quotidianità e rendendola accessibile a tutti. È un linguaggio diretto, collettivo, che nasce nello spazio pubblico e che invita alla partecipazione attiva, creando comunità prima ancora che spettacolo.

Il programma prevede ogni giorno momenti distinti ma profondamente connessi. Si parte alle ore 14 con “Intrecciamoci”, un tempo dedicato all’incontro e alla conoscenza reciproca, in cui i partecipanti potranno entrare in relazione e condividere esperienze.

Dalle 15 alle 17 spazio a “Trick”, laboratorio di teatro e arte di strada che guiderà i partecipanti alla scoperta dell’equilibrio, della giocoleria e del funambolismo, attraverso un lavoro sul corpo, la coordinazione e la creatività. Il percorso sarà arricchito da momenti dimostrativi e performance con artisti professionisti: l’equilibrismo a cura di Matteo “Jonny” Magro, il fascino del fuoco con Robito Fire Show e le suggestioni visive tra bolle e trampoli con Ilaria Perri.

Dalle 18 alle 20 sarà invece il ritmo a diventare protagonista con “Boa Vibração”, laboratorio di poliritmia brasiliana che permetterà ai partecipanti di sperimentare il linguaggio universale della musica, lavorando sull’ascolto, sul gruppo e sull’energia collettiva. Un’esperienza accessibile a tutti, anche a chi non ha mai suonato uno strumento.

La partecipazione è aperta a tutte le età, “da 0 a 100 anni”, con l’idea che l’arte non abbia confini anagrafici ma sia uno spazio comune da abitare insieme.

Come ricorda la frase guida del percorso, tratta da Paulinho da Viola: “Ciò che conta è semplicemente mettere insieme tante persone e creare. Quando succede questo, l’arte non ha nulla da spiegare”.

L’invito, rivolto all’intera città, è quello di partecipare, mettersi in gioco, incontrarsi, perché è proprio attraverso esperienze condivise come questa che è possibile superare distanze, costruire fiducia e dare forma a una comunità più aperta e accogliente.

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Lamezia Terme - Un laboratorio aperto, inclusivo, gratuito e senza età, dove arte e comunità si incontrano per costruire nuove relazioni. È questo lo spirito di “Paratapop – Residenza Liquida di Teatro in strada e ritmo”, in programma dall’1 al 3 maggio 2026 presso l’Hub Casa della Cultura, promosso nell’ambito del progetto “Intrecci – Abitiamo il Lametino” e curato dalla storica compagnia teatrale lametina TeatroP. L’iniziativa, inserita nell’ambito della seconda edizione di Restart Festival, con cui condivide una forte comunione di intenti, si inserisce in un più ampio percorso orientato all’inclusione, alla socializzazione e alla costruzione di legami significativi tra le persone. Al centro vi è la volontà condivisa, da parte di tutti i soggetti coinvolti, di generare occasioni autentiche di incontro e partecipazione. L’azione rientra tra le attività del progetto finalizzate a favorire il reinserimento dei cittadini residenti nell’area di Scordovillo nella comunità lametina, attraverso iniziative culturali e partecipative capaci di coinvolgere insieme cittadini rom e non rom. Un percorso che punta a costruire relazioni reali, a partire da esperienze condivise, aperte a persone di tutte le età.

Il teatro di strada, per sua natura, rompe le barriere tra palco e pubblico, tra artista e spettatore, portando l’arte nei luoghi della quotidianità e rendendola accessibile a tutti. È un linguaggio diretto, collettivo, che nasce nello spazio pubblico e che invita alla partecipazione attiva, creando comunità prima ancora che spettacolo. Il programma prevede ogni giorno momenti distinti ma profondamente connessi. Si parte alle ore 14 con “Intrecciamoci”, un tempo dedicato all’incontro e alla conoscenza reciproca, in cui i partecipanti potranno entrare in relazione e condividere esperienze.

Dalle 15 alle 17 spazio a “Trick”, laboratorio di teatro e arte di strada che guiderà i partecipanti alla scoperta dell’equilibrio, della giocoleria e del funambolismo, attraverso un lavoro sul corpo, la coordinazione e la creatività. Il percorso sarà arricchito da momenti dimostrativi e performance con artisti professionisti: l’equilibrismo a cura di Matteo “Jonny” Magro, il fascino del fuoco con Robito Fire Show e le suggestioni visive tra bolle e trampoli con Ilaria Perri.

Dalle 18 alle 20 sarà invece il ritmo a diventare protagonista con “Boa Vibração”, laboratorio di poliritmia brasiliana che permetterà ai partecipanti di sperimentare il linguaggio universale della musica, lavorando sull’ascolto, sul gruppo e sull’energia collettiva. Un’esperienza accessibile a tutti, anche a chi non ha mai suonato uno strumento.

La partecipazione è aperta a tutte le età, “da 0 a 100 anni”, con l’idea che l’arte non abbia confini anagrafici ma sia uno spazio comune da abitare insieme.

Come ricorda la frase guida del percorso, tratta da Paulinho da Viola: “Ciò che conta è semplicemente mettere insieme tante persone e creare. Quando succede questo, l’arte non ha nulla da spiegare”.

L’invito - fanno sapere gli organizzatori - rivolto all’intera città, è quello di partecipare, mettersi in gioco, incontrarsi, perché è proprio attraverso esperienze condivise come questa che è possibile superare distanze, costruire fiducia e dare forma a una comunità più aperta e accogliente. Tutte le attività sono gratuite. Il progetto Intrecci – Abitiamo il Lametino è realizzato grazie ai fondi europei della Regione Calabria, nell’ambito della programmazione PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027.

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Lamezia Terme accoglie Paratapop: laboratorio gratuito di teatro di strada e ritmo per unire comunità e inclusione nel progetto Intrecci
A Lamezia Terme (CZ) prende forma Paratapop, un’esperienza artistica e sociale che unisce teatro di strada, musica e comunità, pensata per favorire inclusione e partecipazione all’interno del progetto “Intrecci – Abitiamo il Lametino”.

Dal 1° al 3 maggio, negli spazi dell’Hub Casa della Cultura, la compagnia TeatroP guiderà una residenza artistica gratuita aperta a tutti, senza limiti di età o esperienza. L’iniziativa si inserisce nel percorso condiviso con il Restart Festival, con cui condivide l’obiettivo di trasformare la cultura in uno strumento concreto di incontro, relazione e coesione sociale.

Al centro del progetto c’è la volontà di costruire legami reali tra persone diverse, superando barriere sociali e culturali. In particolare, l’iniziativa guarda anche al coinvolgimento dei residenti dell’area di Scordovillo, promuovendo momenti di partecipazione attiva tra cittadini rom e non rom, in un contesto aperto e inclusivo.

Il programma si articola in più momenti quotidiani, pensati per favorire sia la conoscenza reciproca sia l’espressione artistica. Si parte con “Intrecciamoci”, uno spazio dedicato al dialogo e alla condivisione, per creare connessioni autentiche tra i partecipanti. A seguire, il laboratorio “Trick” introduce al mondo del teatro di strada attraverso esercizi di equilibrio, giocoleria e movimento creativo.

A guidare le attività saranno anche artisti professionisti: l’equilibrismo di Matteo “Jonny” Magro, le performance di fuoco di Robito Fire Show e le suggestioni visive tra bolle e trampoli curate da Ilaria Perri. La giornata si conclude con “Boa Vibração”, laboratorio di poliritmia brasiliana che invita i partecipanti a sperimentare il ritmo come linguaggio universale, accessibile anche a chi non ha competenze musicali.

Il cuore del progetto è proprio il teatro di strada, capace di abbattere ogni distanza tra artista e spettatore, portando l’arte nei luoghi quotidiani e trasformandola in esperienza collettiva. Non uno spettacolo da osservare, ma uno spazio da vivere insieme.

A ispirare il senso più profondo dell’iniziativa è anche il pensiero dell’artista brasiliano Paulinho da Viola: «Ciò che conta è semplicemente mettere insieme tante persone e creare. Quando succede questo, l’arte non ha nulla da spiegare».

Tutte le attività sono gratuite e aperte alla cittadinanza, con l’obiettivo di costruire una comunità più aperta, consapevole e partecipata. Il progetto “Intrecci – Abitiamo il Lametino” è finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del programma PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027.

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