“Abitare” come costruzione di comunità
“Abitare” come costruzione di comunità
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Gazzetta del sud | 04 lut 2026
+LameziaTerme.it | 30 sty 2026
+Da decenni la città di Lamezia Terme è segnata da una frattura urbana che ha inciso profondamente sulla vita di molte famiglie: il campo di Scordovillo, una realtà che ha reso evidente come l’emarginazione abitativa possa trasformarsi, nel tempo, in esclusione sociale e isolamento.
È da qui che prende forma un percorso che prova ad affrontare quella condizione in modo strutturato e condiviso, mettendo al centro le persone e la possibilità concreta di costruire prospettive diverse. Un lavoro paziente e condiviso – non una risposta emergenziale – che attraversa la città, i quartieri, le istituzioni e le relazioni quotidiane, mettendo al centro la dignità delle persone e il diritto a una vita piena.
È dentro questo orizzonte che si colloca l’incontro pubblico “Una comunità si costruisce, insieme. Costruire forme nuove e diffuse di abitare”, in programma lunedì 2 febbraio 2026 alle ore 17 presso il Chiostro di San Domenico di Lamezia Terme, nell’ambito del progetto “Inclusione e integrazione dei cittadini di origine rom residenti nel Comune di Lamezia Terme”.
L’iniziativa si inserisce in un percorso avviato sul territorio per cambiare radicalmente lo sguardo sull’abitare, inteso come condizione essenziale per l’inclusione sociale, la tenuta della comunità e il riconoscimento dei diritti. Abitare viene qui inteso come un processo che intreccia diritti, relazioni, opportunità, educazione e prospettive di futuro, e che chiama in causa l’intera città, non solo chi vive una condizione di fragilità.
Durante l’incontro si discuterà della necessità di costruire soluzioni abitative diffuse, integrate nel tessuto urbano e sostenibili nel tempo, capaci di superare modelli segreganti e logiche emergenziali che hanno prodotto esclusione. Un’attenzione particolare sarà dedicata al ruolo del territorio e delle reti locali nel rendere concreti i percorsi avviati, individuando sistemazioni adeguate e distribuite nei quartieri come passaggio fondamentale per accompagnare i processi di integrazione e trasformare l’emergenza in progetto.
Il percorso integra accompagnamento sociale, percorsi educativi e supporto scolastico, laboratori culturali e partecipativi, sostegno all’autonomia economica e al lavoro, promozione della partecipazione civica e valorizzazione della cultura e della memoria rom. Un’esperienza multilivello che mette insieme istituzioni, cittadini, famiglie e operatori per costruire, giorno dopo giorno, nuove forme di convivenza, fiducia e responsabilità condivisa.
All’incontro interverranno Giacinto Gaetano, Presidente del Sistema Bibliotecario Lametino (saluti istituzionali); Marina Galati, Direttrice del progetto INTRECCI – Abitiamo il Lametino ATS (introduzione); Damiano Berlingieri, Mediatore del progetto; e Salvatore Rotella, ATERP Calabria. L’evento è aperto alla cittadinanza e si configura come uno spazio pubblico di confronto sul futuro dell’abitare a Lamezia Terme e sulla capacità della città di diventare un laboratorio di convivenza, inclusione e giustizia sociale.
Il progetto è realizzato grazie ai fondi europei della Regione Calabria, nell’ambito della programmazione PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027.
Leggi tutto: https://www.lameziaterme.it/abitare-comunita-lamezia-ripensa-scordovillo/
Leggi l'ArticoloCorrierediLamezia.it | 30 sty 2026
+Da decenni la città di Lamezia Terme è segnata da una frattura urbana che ha inciso profondamente sulla vita di molte famiglie: il campo di Scordovillo, una realtà che ha reso evidente come l’emarginazione abitativa possa trasformarsi, nel tempo, in esclusione sociale e isolamento. È da qui che prende forma un percorso che prova ad affrontare quella condizione in modo strutturato e condiviso, mettendo al centro le persone e la possibilità concreta di costruire prospettive diverse. Un lavoro paziente e condiviso – non una risposta emergenziale – che attraversa la città, i quartieri, le istituzioni e le relazioni quotidiane, mettendo al centro la dignità delle persone e il diritto a una vita piena.
È dentro questo orizzonte che si colloca l’incontro pubblico “Una comunità si costruisce, insieme. Costruire forme nuove e diffuse di abitare”, in programma lunedì 2 febbraio 2026 alle ore 17 presso il Chiostro di San Domenico di Lamezia Terme, nell’ambito del progetto “Inclusione e integrazione dei cittadini di origine rom residenti nel Comune di Lamezia Terme”.
L’iniziativa si inserisce in un percorso avviato sul territorio per cambiare radicalmente lo sguardo sull’abitare, inteso come condizione essenziale per l’inclusione sociale, la tenuta della comunità e il riconoscimento dei diritti. Abitare viene qui inteso come un processo che intreccia diritti, relazioni, opportunità, educazione e prospettive di futuro, e che chiama in causa l’intera città, non solo chi vive una condizione di fragilità.
Durante l’incontro si discuterà della necessità di costruire soluzioni abitative diffuse, integrate nel tessuto urbano e sostenibili nel tempo, capaci di superare modelli segreganti e logiche emergenziali che hanno prodotto esclusione. Un’attenzione particolare sarà dedicata al ruolo del territorio e delle reti locali nel rendere concreti i percorsi avviati, individuando sistemazioni adeguate e distribuite nei quartieri come passaggio fondamentale per accompagnare i processi di integrazione e trasformare l’emergenza in progetto.
Il percorso integra accompagnamento sociale, percorsi educativi e supporto scolastico, laboratori culturali e partecipativi, sostegno all’autonomia economica e al lavoro, promozione della partecipazione civica e valorizzazione della cultura e della memoria rom. Un’esperienza multilivello che mette insieme istituzioni, cittadini, famiglie e operatori per costruire, giorno dopo giorno, nuove forme di convivenza, fiducia e responsabilità condivisa.
All’incontro interverranno Giacinto Gaetano, Presidente del Sistema Bibliotecario Lametino (saluti istituzionali); Marina Galati, Direttrice del progetto INTRECCI – Abitiamo il Lametino ATS (introduzione); Damiano Berlingieri, Mediatore del progetto; e Salvatore Rotella, ATERP Calabria. L’evento è aperto alla cittadinanza e si configura come uno spazio pubblico di confronto sul futuro dell’abitare a Lamezia Terme e sulla capacità della città di diventare un laboratorio di convivenza, inclusione e giustizia sociale.
Il progetto è realizzato grazie ai fondi europei della Regione Calabria, nell’ambito della programmazione PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027.
Leggi l'ArticoloIl Dispaccio | 30 sty 2026
+Da decenni la città di Lamezia Terme è segnata da una frattura urbana che ha inciso profondamente sulla vita di molte famiglie: il campo di Scordovillo, una realtà che ha reso evidente come l’emarginazione abitativa possa trasformarsi, nel tempo, in esclusione sociale e isolamento. È da qui che prende forma un percorso che prova ad affrontare quella condizione in modo strutturato e condiviso, mettendo al centro le persone e la possibilità concreta di costruire prospettive diverse. Un lavoro paziente e condiviso – non una risposta emergenziale – che attraversa la città, i quartieri, le istituzioni e le relazioni quotidiane, mettendo al centro la dignità delle persone e il diritto a una vita piena.
È dentro questo orizzonte che si colloca l’incontro pubblico “Una comunità si costruisce, insieme. Costruire forme nuove e diffuse di abitare”, in programma lunedì 2 febbraio 2026 alle ore 17 presso il Chiostro di San Domenico di Lamezia Terme, nell’ambito del progetto “Inclusione e integrazione dei cittadini di origine rom residenti nel Comune di Lamezia Terme”.
L’iniziativa si inserisce in un percorso avviato sul territorio per cambiare radicalmente lo sguardo sull’abitare, inteso come condizione essenziale per l’inclusione sociale, la tenuta della comunità e il riconoscimento dei diritti. Abitare viene qui inteso come un processo che intreccia diritti, relazioni, opportunità, educazione e prospettive di futuro, e che chiama in causa l’intera città, non solo chi vive una condizione di fragilità.
Durante l’incontro si discuterà della necessità di costruire soluzioni abitative diffuse, integrate nel tessuto urbano e sostenibili nel tempo, capaci di superare modelli segreganti e logiche emergenziali che hanno prodotto esclusione. Un’attenzione particolare sarà dedicata al ruolo del territorio e delle reti locali nel rendere concreti i percorsi avviati, individuando sistemazioni adeguate e distribuite nei quartieri come passaggio fondamentale per accompagnare i processi di integrazione e trasformare l’emergenza in progetto.
Il percorso integra accompagnamento sociale, percorsi educativi e supporto scolastico, laboratori culturali e partecipativi, sostegno all’autonomia economica e al lavoro, promozione della partecipazione civica e valorizzazione della cultura e della memoria rom. Un’esperienza multilivello che mette insieme istituzioni, cittadini, famiglie e operatori per costruire, giorno dopo giorno, nuove forme di convivenza, fiducia e responsabilità condivisa.
All’incontro interverranno Giacinto Gaetano, Presidente del Sistema Bibliotecario Lametino (saluti istituzionali); Marina Galati, Direttrice del progetto INTRECCI – Abitiamo il Lametino ATS (introduzione); Damiano Berlingieri, Mediatore del progetto; e Salvatore Rotella, ATERP Calabria. L’evento è aperto alla cittadinanza e si configura come uno spazio pubblico di confronto sul futuro dell’abitare a Lamezia Terme e sulla capacità della città di diventare un laboratorio di convivenza, inclusione e giustizia sociale.
Il progetto è realizzato grazie ai fondi europei della Regione Calabria, nell’ambito della programmazione PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027.
Leggi l'ArticoloilLametino.it | 30 sty 2026
+Lamezia Terme - "Da decenni la città di Lamezia Terme è segnata da una frattura urbana che ha inciso profondamente sulla vita di molte famiglie: il campo di Scordovillo, una realtà che ha reso evidente come l’emarginazione abitativa possa trasformarsi, nel tempo, in esclusione sociale e isolamento. È da qui che prende forma un percorso che prova ad affrontare quella condizione in modo strutturato e condiviso, mettendo al centro le persone e la possibilità concreta di costruire prospettive diverse. Un lavoro paziente e condiviso - non una risposta emergenziale - che attraversa la città, i quartieri, le istituzioni e le relazioni quotidiane, mettendo al centro la dignità delle persone e il diritto a una vita piena" è quanto si legge in una nota.
"È dentro questo orizzonte che - spiegano - si colloca l’incontro pubblico “Una comunità si costruisce, insieme. Costruire forme nuove e diffuse di abitare”, in programma lunedì 2 febbraio 2026 alle ore 17 presso il Chiostro di San Domenico di Lamezia Terme, nell’ambito del progetto “Inclusione e integrazione dei cittadini di origine rom residenti nel Comune di Lamezia Terme”. L’iniziativa si inserisce in un percorso avviato sul territorio per cambiare radicalmente lo sguardo sull’abitare, inteso come condizione essenziale per l’inclusione sociale, la tenuta della comunità e il riconoscimento dei diritti. Abitare viene qui inteso come un processo che intreccia diritti, relazioni, opportunità, educazione e prospettive di futuro, e che chiama in causa l’intera città, non solo chi vive una condizione di fragilità".
"Durante l’incontro - proseguono - si discuterà della necessità di costruire soluzioni abitative diffuse, integrate nel tessuto urbano e sostenibili nel tempo, capaci di superare modelli segreganti e logiche emergenziali che hanno prodotto esclusione. Un’attenzione particolare sarà dedicata al ruolo del territorio e delle reti locali nel rendere concreti i percorsi avviati, individuando sistemazioni adeguate e distribuite nei quartieri come passaggio fondamentale per accompagnare i processi di integrazione e trasformare l’emergenza in progetto. Il percorso integra accompagnamento sociale, percorsi educativi e supporto scolastico, laboratori culturali e partecipativi, sostegno all’autonomia economica e al lavoro, promozione della partecipazione civica e valorizzazione della cultura e della memoria rom. Un’esperienza multilivello che mette insieme istituzioni, cittadini, famiglie e operatori per costruire, giorno dopo giorno, nuove forme di convivenza, fiducia e responsabilità condivisa".
"All’incontro interverranno Giacinto Gaetano, Presidente del Sistema Bibliotecario Lametino (saluti istituzionali); Marina Galati, Direttrice del progetto INTRECCI – Abitiamo il Lametino ATS (introduzione); Damiano Berlingieri, Mediatore del progetto; e Salvatore Rotella, ATERP Calabria. L’evento è aperto alla cittadinanza e si configura come uno spazio pubblico di confronto sul futuro dell’abitare a Lamezia Terme e sulla capacità della città di diventare un laboratorio di convivenza, inclusione e giustizia sociale. Il progetto è realizzato grazie ai fondi europei della Regione Calabria, nell’ambito della programmazione PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027".
Leggi l'ArticoloNoiDiCalabria | 30 sty 2026
+Da decenni il campo di Scordovillo rappresenta una ferita aperta per Lamezia Terme. Non solo un problema abitativo, ma il simbolo di una frattura urbana e sociale che ha prodotto marginalità, isolamento e povertà relazionale. Oggi, però, quel nodo torna al centro del dibattito pubblico con un approccio diverso: non più risposte tampone, ma un lavoro strutturato che mette al centro le persone, i diritti e la responsabilità collettiva della città.
È questo il senso dell’incontro pubblico “Una comunità si costruisce, insieme. Costruire forme nuove e diffuse di abitare”, in programma lunedì 2 febbraio 2026 alle ore 17 al Chiostro di San Domenico, promosso nell’ambito del progetto Inclusione e integrazione dei cittadini di origine rom residenti nel Comune di Lamezia Terme.
Diritti, lavoro e prospettive
L’iniziativa nasce da un percorso già avviato sul territorio, che prova a cambiare radicalmente lo sguardo sull’abitare, considerandolo una condizione essenziale per l’inclusione sociale e la coesione della comunità.
Nel dibattito pubblico lametino, il tema della casa viene affrontato come un processo complesso, che intreccia diritti, relazioni, educazione, lavoro e prospettive di futuro. Non riguarda solo chi vive una condizione di fragilità, ma chiama in causa l’intera città, i quartieri e le reti sociali che li attraversano.
Oltre i modelli segreganti
Durante l’incontro si discuterà della necessità di superare definitivamente modelli abitativi segreganti e logiche emergenziali che, nel tempo, hanno prodotto esclusione anziché integrazione. L’obiettivo è costruire soluzioni abitative diffuse, integrate nel tessuto urbano e sostenibili nel lungo periodo, capaci di accompagnare reali percorsi di autonomia. Un’attenzione particolare sarà dedicata al ruolo del territorio e delle reti locali: individuare sistemazioni adeguate, distribuite nei quartieri, è considerato un passaggio decisivo per trasformare l’emergenza in progetto e rendere concreti i processi di integrazione.
Un lavoro che attraversa la comunità
Il percorso messo in campo non si limita alla dimensione abitativa. Accanto alle soluzioni per la casa, il progetto integra accompagnamento sociale, percorsi educativi e supporto scolastico, laboratori culturali e partecipativi, sostegno all’autonomia economica e al lavoro, promozione della partecipazione civica e valorizzazione della cultura e della memoria rom. Un’esperienza multilivello che coinvolge istituzioni, operatori, famiglie e cittadini, con l’obiettivo di costruire nuove forme di convivenza, fiducia e responsabilità condivisa, giorno dopo giorno.
Un confronto aperto alla città
All’incontro interverranno Giacinto Gaetano, presidente del Sistema Bibliotecario Lametino, per i saluti istituzionali; Marina Galati, direttrice del progetto Intrecci-Abitiamo il Lametino Ats, per l’introduzione; Damiano Berlingieri, mediatore del progetto; e Salvatore Rotella di Aterp Calabria. L’evento è aperto alla cittadinanza e si propone come uno spazio pubblico di confronto sul futuro dell’abitare a Lamezia Terme e sulla capacità della città di diventare un laboratorio di convivenza, inclusione e giustizia sociale.
Il progetto è finanziato con fondi europei della Regione Calabria nell’ambito della programmazione Pr Calabria Fesr+ 2021–2027.
Leggi l'ArticoloLaNovitàOnline.it | 02 lut 2026
+Da decenni la città di Lamezia Terme è segnata da una frattura urbana che ha inciso profondamente sulla vita di molte famiglie: il campo di Scordovillo, una realtà che ha reso evidente come l’emarginazione abitativa possa trasformarsi, nel tempo, in esclusione sociale e isolamento. È da qui che prende forma un percorso che prova ad affrontare quella condizione in modo strutturato e condiviso, mettendo al centro le persone e la possibilità concreta di costruire prospettive diverse. Un lavoro paziente e condiviso – non una risposta emergenziale – che attraversa la città, i quartieri, le istituzioni e le relazioni quotidiane, mettendo al centro la dignità delle persone e il diritto a una vita piena.
È dentro questo orizzonte che si colloca l’incontro pubblico “Una comunità si costruisce, insieme. Costruire forme nuove e diffuse di abitare”, in programma lunedì 2 febbraio 2026 alle ore 17 presso il Chiostro di San Domenico di Lamezia Terme, nell’ambito del progetto “Inclusione e integrazione dei cittadini di origine rom residenti nel Comune di Lamezia Terme”.
L’iniziativa si inserisce in un percorso avviato sul territorio per cambiare radicalmente lo sguardo sull’abitare, inteso come condizione essenziale per l’inclusione sociale, la tenuta della comunità e il riconoscimento dei diritti. Abitare viene qui inteso come un processo che intreccia diritti, relazioni, opportunità, educazione e prospettive di futuro, e che chiama in causa l’intera città, non solo chi vive una condizione di fragilità.
Durante l’incontro si discuterà della necessità di costruire soluzioni abitative diffuse, integrate nel tessuto urbano e sostenibili nel tempo, capaci di superare modelli segreganti e logiche emergenziali che hanno prodotto esclusione. Un’attenzione particolare sarà dedicata al ruolo del territorio e delle reti locali nel rendere concreti i percorsi avviati, individuando sistemazioni adeguate e distribuite nei quartieri come passaggio fondamentale per accompagnare i processi di integrazione e trasformare l’emergenza in progetto.
Il percorso integra accompagnamento sociale, percorsi educativi e supporto scolastico, laboratori culturali e partecipativi, sostegno all’autonomia economica e al lavoro, promozione della partecipazione civica e valorizzazione della cultura e della memoria rom. Un’esperienza multilivello che mette insieme istituzioni, cittadini, famiglie e operatori per costruire, giorno dopo giorno, nuove forme di convivenza, fiducia e responsabilità condivisa.
All’incontro interverranno Giacinto Gaetano, Presidente del Sistema Bibliotecario Lametino (saluti istituzionali); Marina Galati, Direttrice del progetto INTRECCI – Abitiamo il Lametino ATS (introduzione); Damiano Berlingieri, Mediatore del progetto; e Salvatore Rotella, ATERP Calabria. L’evento è aperto alla cittadinanza e si configura come uno spazio pubblico di confronto sul futuro dell’abitare a Lamezia Terme e sulla capacità della città di diventare un laboratorio di convivenza, inclusione e giustizia sociale.
Il progetto è realizzato grazie ai fondi europei della Regione Calabria, nell’ambito della programmazione PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027.
Leggi l'ArticoloCalabria Post | 30 sty 2026
+Da decenni la città di Lamezia Terme è segnata da una frattura urbana che ha inciso profondamente sulla vita di molte famiglie: il campo di Scordovillo, una realtà che ha reso evidente come l’emarginazione abitativa possa trasformarsi, nel tempo, in esclusione sociale e isolamento. È da qui che prende forma un percorso che prova ad affrontare quella condizione in modo strutturato e condiviso, mettendo al centro le persone e la possibilità concreta di costruire prospettive diverse. Un lavoro paziente e condiviso – non una risposta emergenziale – che attraversa la città, i quartieri, le istituzioni e le relazioni quotidiane, mettendo al centro la dignità delle persone e il diritto a una vita piena.
È dentro questo orizzonte che si colloca l’incontro pubblico “Una comunità si costruisce, insieme. Costruire forme nuove e diffuse di abitare”, in programma lunedì 2 febbraio 2026 alle ore 17 presso il Chiostro di San Domenico di Lamezia Terme, nell’ambito del progetto “Inclusione e integrazione dei cittadini di origine rom residenti nel Comune di Lamezia Terme”.
L’iniziativa si inserisce in un percorso avviato sul territorio per cambiare radicalmente lo sguardo sull’abitare, inteso come condizione essenziale per l’inclusione sociale, la tenuta della comunità e il riconoscimento dei diritti. Abitare viene qui inteso come un processo che intreccia diritti, relazioni, opportunità, educazione e prospettive di futuro, e che chiama in causa l’intera città, non solo chi vive una condizione di fragilità.
Durante l’incontro si discuterà della necessità di costruire soluzioni abitative diffuse, integrate nel tessuto urbano e sostenibili nel tempo, capaci di superare modelli segreganti e logiche emergenziali che hanno prodotto esclusione. Un’attenzione particolare sarà dedicata al ruolo del territorio e delle reti locali nel rendere concreti i percorsi avviati, individuando sistemazioni adeguate e distribuite nei quartieri come passaggio fondamentale per accompagnare i processi di integrazione e trasformare l’emergenza in progetto.
Il percorso integra accompagnamento sociale, percorsi educativi e supporto scolastico, laboratori culturali e partecipativi, sostegno all’autonomia economica e al lavoro, promozione della partecipazione civica e valorizzazione della cultura e della memoria rom. Un’esperienza multilivello che mette insieme istituzioni, cittadini, famiglie e operatori per costruire, giorno dopo giorno, nuove forme di convivenza, fiducia e responsabilità condivisa.
All’incontro interverranno Giacinto Gaetano, Presidente del Sistema Bibliotecario Lametino (saluti istituzionali); Marina Galati, Direttrice del progetto INTRECCI – Abitiamo il Lametino ATS (introduzione); Damiano Berlingieri, Mediatore del progetto; e Salvatore Rotella, ATERP Calabria. L’evento è aperto alla cittadinanza e si configura come uno spazio pubblico di confronto sul futuro dell’abitare a Lamezia Terme e sulla capacità della città di diventare un laboratorio di convivenza, inclusione e giustizia sociale.
Il progetto è realizzato grazie ai fondi europei della Regione Calabria, nell’ambito della programmazione PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027.
Leggi l'ArticoloCalabria Magnifica | 31 sty 2026
+Abitare come costruzione di comunità: a Lamezia Terme (CZ) un incontro pubblico per superare l’emarginazione abitativa e ripensare modelli di integrazione dei cittadini rom, dal campo di Scordovillo a soluzioni diffuse e sostenibili
Abitare e comunità tornano al centro del dibattito pubblico a Lamezia Terme, dove lunedì 2 febbraio 2026, alle ore 17, il Chiostro di San Domenico ospiterà un incontro aperto alla cittadinanza dedicato al tema dell’inclusione abitativa come strumento fondamentale di coesione sociale e trasformazione urbana.
L’iniziativa, dal titolo “Una comunità si costruisce, insieme. Costruire forme nuove e diffuse di abitare”, si inserisce nel progetto “Inclusione e integrazione dei cittadini di origine rom residenti nel Comune di Lamezia Terme”, un percorso che nasce dalla consapevolezza di una ferita storica della città: il campo di Scordovillo, simbolo di una marginalità che nel tempo si è tradotta in isolamento, esclusione e fragilità sociale.
L’obiettivo del progetto è ribaltare l’approccio emergenziale che per decenni ha caratterizzato le politiche abitative, proponendo invece un’idea di abitare come processo, capace di intrecciare diritti, relazioni, educazione e opportunità di futuro. Non solo una questione di alloggi, ma una sfida che riguarda l’intera comunità cittadina e il suo modo di riconoscersi come spazio condiviso.
Durante l’incontro si discuterà della necessità di superare modelli segreganti, puntando su soluzioni abitative diffuse, integrate nei quartieri e sostenibili nel tempo. Al centro del confronto ci sarà il ruolo del territorio, delle reti sociali e delle istituzioni locali nel rendere concreti percorsi di integrazione capaci di trasformare l’emergenza in progetto strutturato.
Il cammino intrapreso dal progetto combina accompagnamento sociale, percorsi educativi e scolastici, laboratori culturali, sostegno all’autonomia lavorativa e promozione della partecipazione civica, valorizzando anche la cultura e la memoria rom. Un lavoro quotidiano e multilivello che coinvolge famiglie, operatori, cittadini e istituzioni, con l’obiettivo di costruire fiducia, responsabilità condivisa e nuove forme di convivenza.
All’incontro interverranno Giacinto Gaetano, Presidente del Sistema Bibliotecario Lametino, per i saluti istituzionali; Marina Galati, Direttrice del progetto INTRECCI – Abitiamo il Lametino ATS, che introdurrà i lavori; Damiano Berlingieri, mediatore del progetto; e Salvatore Rotella, rappresentante di ATERP Calabria.
Il progetto è finanziato con fondi europei della Regione Calabria, nell’ambito della programmazione PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027.
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