Come funziona l'assegnazione delle case alle persone lametine di origine rom?

Dall'analisi dei bisogni all'accompagnamento delle famiglie: il percorso condiviso tra istituzioni e Terzo settore per costruire nuove opportunità abitative e una comunità più inclusiva.
assegnare le case

Il superamento del campo di Scordovillo passa da un percorso trasparente e condiviso di individuazione e assegnazione delle abitazioni. Si tratta di un processo articolato, costruito dalla collaborazione tra istituzioni e Terzo settore, che mette al centro le persone e il diritto a un'abitazione dignitosa.

L'obiettivo non è soltanto offrire una nuova casa alle famiglie coinvolte, ma accompagnare un cambiamento capace di favorire inclusione, autonomia e partecipazione alla vita della comunità.

Un percorso condiviso tra istituzioni e Terzo settore

Il progetto "Intrecci – Abitiamo il Lametino" nasce dalla collaborazione tra Regione Calabria, Comune di Lamezia Terme, Prefettura di Catanzaro, ATERP Calabria e gli enti del Terzo settore riuniti nell'ATS "Abitiamo il Lametino". Ciascun soggetto svolge un ruolo preciso all'interno del percorso di superamento di Scordovillo. L'individuazione e l'assegnazione delle abitazioni spettano infatti ad ATERP Calabria, in collaborazione con Regione e Comune, mentre i partner dell'ATS affiancano le famiglie attraverso percorsi di inclusione sociale e accompagnamento all'autonomia.

Il lavoro prende avvio dall'ascolto e dalla conoscenza dei bisogni. Nell'area di Scordovillo risultano residenti 403 persone, appartenenti a 96 nuclei familiari. Attraverso incontri, colloqui e attività di ascolto è stato possibile raccogliere informazioni utili per individuare soluzioni abitative adeguate alle caratteristiche e alle esigenze di ciascun nucleo.

Dall'abitare diffuso all'accompagnamento sociale

Una volta definiti i bisogni, ATERP Calabria procede al reperimento degli alloggi, valutando sia il patrimonio di edilizia residenziale pubblica sia le opportunità offerte dal mercato privato. Ogni abitazione viene verificata sotto il profilo della qualità e dell'idoneità, affinché possa garantire condizioni adeguate alle famiglie destinatarie.

Le abitazioni vengono individuate in diverse zone della città secondo il principio dell'abitare diffuso. La scelta di evitare nuove concentrazioni abitative punta a favorire relazioni di vicinato, prossimità ai servizi, accesso alle opportunità del territorio e una piena partecipazione alla vita della comunità.

Il trasferimento, tuttavia, rappresenta soltanto una tappa del percorso. In accordo con la Regione Calabria – Dipartimento Inclusione Sociale – e con il supporto del Comune di Lamezia Terme, i partner dell'ATS continuano ad affiancare le famiglie attraverso attività di accompagnamento sociale, sostegno scolastico, orientamento al lavoro e iniziative di comunità. L'obiettivo finale è costruire una Lamezia Terme più accogliente e inclusiva, nella quale cittadini di origine rom e non rom possano condividere gli stessi spazi, gli stessi diritti e le stesse opportunità, superando definitivamente ogni forma di segregazione abitativa.