I rom e i sinti non nascono nomadi. Sono stati spesso costretti a diventarlo
I rom e i sinti non nascono nomadi. Sono stati spesso costretti a diventarlo
Per molto tempo rom e sinti sono stati raccontati come un popolo "nomade per natura". Uno stereotipo che ancora oggi influenza il dibattito pubblico, ma che non trova riscontro nella storia né nei dati. Le comunità rom e sinte rappresentano una realtà estremamente eterogenea, presente in Europa da oltre sette secoli e composta da percorsi, culture e condizioni di vita molto diverse tra loro.
Il mito del popolo nomade
L'idea che rom e sinti siano nomadi per scelta o per cultura è una semplificazione nata nei secoli e alimentata da narrazioni stereotipate. In Italia, infatti, circa il 97% delle persone rom e sinte vive stabilmente in un'abitazione. Molte famiglie risiedono nello stesso territorio da generazioni e una parte consistente possiede la cittadinanza italiana. Parlare di "nomadi" come sinonimo di "rom" significa quindi descrivere una realtà che non esiste e rafforzare un pregiudizio ancora molto diffuso.
Quando le politiche producono esclusione
A partire dagli anni Ottanta, numerose amministrazioni hanno costruito i cosiddetti "campi nomadi", presupponendo erroneamente che rom e sinti avessero bisogno di spazi separati perché naturalmente itineranti. In realtà questi insediamenti hanno spesso favorito segregazione, isolamento e difficoltà nell'accesso alla scuola, al lavoro e ai servizi, trasformando uno stereotipo in una condizione concreta di marginalità. Comprendere questa storia significa riconoscere che l'inclusione passa anche attraverso un linguaggio corretto e il superamento di narrazioni che continuano ad alimentare l'antiziganismo.
Fonti: "Glossario. Rom e sinti: sapere e capire" (Carta di Roma e UNAR, 2024); Eva Rizzin (a cura di), Attraversare Auschwitz. Storie di rom e sinti: identità, memorie, antiziganismo; Luca Bravi, Rieducare i rom e sinti tra passato e presente. Il genocidio e l'etnocidio culturale; Linee guida per l'applicazione della Carta di Roma.
